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Artista di corte - Le origini della civiltà: l'Eta' dell'Argento

I due dipinti di Londra e di Mosca, analoghi nel formato, raffigurano scene di lotta fra uomini selvaggi. Nella prima tavola, sullo sfondo dell’aspra ambientazione di un paesaggio montagnoso e boschivo, donne e fanciulli nudi assistono alla lotta fra uomini armati di bastoni.
Nel dipinto di Mosca, un uomo cerca di trascinare via una donna tirandola violentemente a sé mentre i personaggi intorno assistono inermi. La natura primitiva e selvatica è accentuata dai tratti ferini, quasi grotteschi, delle figure maschili.
In entrambi i casi il tema può essere ricondotto, più in generale, alla storia delle origini dell’umanità, a uno stadio dominato dalla brutalità degli istinti, ormai lontano dalla grazia della natura primigenia e non ancora rischiarato dalla civiltà. La fonte letteraria più vicina ai dipinti di Cranach sembrerebbe il poema di Esiodo, Le opere e i giorni, ma non tutta la critica è concorde nel riconoscervi un’allusione diretta e, d’altra parte, il riferimento alla storia delle origini è piuttosto generico ed evocativo.
L’argomento era diffuso nella pittura italiana e tedesca a partire dal tardo Quattrocento e si ispirava alle teorie antiche sul mito delle origini. Si ricordano i dipinti tardo quattrocenteschi di Piero di Cosimo con le storie mitologiche sulla nascita della civiltà mentre un riferimento iconografico per la battaglia dei nudi è il celebre bulino del pittore fiorentino Antonio del Pollaiolo, datato intorno al 1470.