Menu1-1 Menu1-2 Menu1-3 Menu1-4 Menu1-5 Menu1-6 Menu1-7
Menu2-1 Menu2-3 Menu2-2 Menu2-3 Menu2-4 Menu2-7
 

 

 

Artista di corte - Bacco e il grande tino

Il singolare dipinto rappresenta - per la prima volta nella pittura tedesca e in un esemplare unico nella produzione di Cranach - il tema del Baccanale: sullo sfondo di un paesaggio nordico, dominato in lontananza da un’alta rupe su cui si erge un castello, il dio antico è raffigurato, a sinistra, seduto con un grande boccale metallico, una figura piuttosto pingue e tarchiata; a destra vi è il grande tino ricolmo da cui una donna anziana attinge il vino e, intorno, ruotano i putti che si abbeverano, avidi e litigiosi. Sul piano limite della tavola giace una fanciulla addormentata.
La traduzione del mito antico nell’idioma tedesco appare molto distante dalla forma rinascimentale, sia nello schema compositivo sia nella chiave interpretativa. Il Dio presiede ghignante al baccanale di putti: la festa vitale della tradizione antica è sostituita, in questa versione, dalla manifestazione degli effetti negativi provocati dall’alcol nella zuffa dei fanciulli, nel malore che coglie uno dei putti a sinistra del tino, nell’aspetto quasi maligno e caricaturale del Bacco. Il tema del Baccanale diviene così monito contro la sregolatezza.
L’invenzione iconografica non sembra avere precedenti se si esclude una stampa tratta dall’Hypnerotomachia Poliphili (1499) con una raffigurazione analoga: in quel caso compare un grande bacile di vino, questa volta dalle forme antiche, mentre il dio siede sulla destra, in una posa e in forme simili alla sua controparte tedesca.