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Artista di corte - Malinconia

La tavola è una delle numerose rielaborazioni compiute da Cranach sul tema della Malinconia, la celebre stampa ideata nel 1514 da Albrecht Dürer. L’esemplare di Copenhagen si distingue dalle altre per i dettagli iconografici e per il singolare formato oblungo.
Nella redazione del pittore e incisore di Norimberga la donna alata sedeva circondata da strumenti abbandonati disordinatamente; il volto poggiato su una mano, i grandi occhi sbarrati su un punto fisso, questo “genio infelice” affetto da una cupa inerzia per uno stato di meditazione impotente, era la raffigurazione colta, neoplatonica, della condizione dell’artista (gli strumenti ai suoi piedi appartengono alle arti dell’architettura e della geometria, simboli rispettivamente delle capacità materiali e delle conoscenze teoriche dunque emblemi delle arti liberali), mai pago dei risultati raggiunti, reso inerme dal riconoscimento dei limiti dell’ingegno umano e dominato da un temperamento di origine saturnina.
Il dipinto di Cranach dialoga con il prototipo iconografico traducendone il contenuto in una condanna e in un monito sinistro contro gli aspetti negativi dell’inclinazione malinconica, recuperando alcuni temi del pensiero medievale: la dama alata in abiti cortesi, diversamente dalla stampa düreriana, è intenta a compiere un’operazione del tutto oziosa come quella del temperare con un coltello un’assicella di legno, e il suo sguardo ha una piega maligna. Davanti a lei tre putti giocano con una sfera: un’attività inutile con uno strumento emblematico della scienza rinascimentale. La coppia di pernici accanto alla dama sono un simbolo di lussuria. In alto a sinistra, sullo sfondo del paesaggio roccioso, fanno irruzione delle figure demoniache tormentatrici mentre al centro, ai piedi del castello, è in corso una battaglia. Tutti elementi che alludono alla perversione o comunque all’aspetto distruttivo insito nel temperamento malinconico.
Questa chiave interpretativa troverebbe conferma nelle critiche luterane verso l’indolenza malinconica, considerata una manifestazione del Demonio.