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Artista di corte - Diana e Atteone

Il racconto di Diana e Atteone è narrato nelle Metamorfosi di Ovidio (III 157-252), ed è uno dei miti più utilizzati dai pittori del Rinascimento. La storia racconta che dopo una battuta di caccia nei boschi, il cacciatore Attone si spinse inavvertitamente all’interno di un boschetto sacro a Diana, e vicino a un laghetto sorprese la dea e le ninfe al bagno. Per punire l’impudenza di Atteone, Diana lo trasformò in un cervo e venne ucciso dai suoi stessi cani che gli si rivoltarono contro, non riconoscendolo.
Lucas Cranach nella sua opera rappresenta i due momenti principali del racconto: sullo sfondo è rappresentata la battuta di caccia intrapresa da Atteone e in primo piano il momento saliente in cui Diana schizza d’acqua il povero cacciatore, ormai già tramutato per metà in cervo. Quest’opera non è un autografo di Lucas Cranach il Vecchio (Fridländer e Rosemberg) ma dimostra il successo della sua invenzione compositiva, tanto da essere puntualmente ripresa e riprodotta dalla bottega del maestro negli anni successivi.