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Artista di corte - Il Giardino dell’Eden

Sullo sfondo fantastico di un paesaggio boschivo sono scanditi, come su un ricco tessuto ad arazzo, gli episodi salienti della Genesi, dalla nascita alla cacciata dei progenitori dal giardino edenico. Sebbene tratto dall’Antico Testamento, anche questa tavola può essere considerata parte della serie ispirata alle Origini dell’umanità.
Le scene del racconto biblico occupano la parte superiore del dipinto: al centro, in primo piano, Dio Padre impartisce ai progenitori il divieto di cogliere frutti dall’albero della Sapienza; ai lati e in secondo piano sono narrati, cominciando da sinistra, la nascita di Adamo, il peccato originale e la cacciata dal Paradiso terrestre; a destra, Dio Padre interroga e coglie nel peccato la coppia emergendo da uno squarcio nel cielo e, accanto, dà la vita a Eva dalla costola di Adamo.
Il registro inferiore è popolato dalle varietà degli animali del giardino divino.
Il dipinto è datato e siglato da Cranach con l’emblema del serpente alato, un segno del legame con la committenza dell’elettore di Sassonia. La ricchezza decorativa e il taglio piuttosto grande del dipinto lo accomunano, nel gusto aristocratico e nello schema compositivo, ai soggetti profani realizzati per la stessa corte.