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La La Sensualità femminile tra sacro e profano - Le Lucrezie: Lucrezia (Coburg)

Il dipinto (come quello di Kassel) è datato 1518, pertanto queste due versioni insieme ad un altro precedente del 1514 sono le più antiche a noi pervenute.
Cranach ritrae Lucrezia a figura intera in una posa di tre quarti, in lieve torsione nei confronti dello spettatore, vestita solo con un velo trasparente; a sinistra, sotto il davanzale della finestra è posto il suo mantello verde foderato di pelliccia. Con la mano destra assesta il colpo (come per le altre raffigurazioni del suicidio di Lucrezia), mentre il braccio e la mano sinistra sollevati creano maggiore dinamismo al corpo nonché all’intera immagine. L’inclinazione del capo verso il vano della finestra, lasciato libero dalla tenda rossa tirata verso destra, invita l’osservatore a scrutare il paesaggio retrostante.
Il pittore ambienta la scena nel cubiculum in cui, secondo il racconto di Livio, Tarquinio il Superbo avrebbe costretto all’adulterio la fedele moglie di Collatino. Questa, dopo aver narrato la violenza al marito e al padre, si sarebbe tolta la vita, scatenando la rivolta popolare e la cacciata dei corrotti Tarquini.
La decorazione della camera nuziale si accorda con l’idea della stanza da letto intesa come luogo di nascita delle collezioni di arte e fonti coeve documentano la presenza di immagini di Lucrezia nelle camere da letto di dame dell’alta nobiltà.

 

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