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I volti delle persone Il volto dell’artista: Ritratto di Lucas Cranach il Vecchio

L’anziano pittore è rappresentato a mezzobusto, con la testa di tre quarti, in abito scuro, con la mano sinistra che stringe il mantello e la destra rivolta verso il basso. Su uno sfondo grigio-azzurro, scruta lo spettatore con aria severa e le sopracciglia alzate. Ha una lunga barba bianca divisa in due e capelli corti brizzolati. Che l’effigiato sia il pittore si deduce dal ritratto autografo, dipinto insieme a suo figlio Lucas, per l’altare a sportelli della chiesa di San Pietro e Paolo a Weimar nel 1552-1553. Imprecisioni formali, quali le braccia troppo corte e la testa troppo grande rispetto alle mani, inducono la critica a considerare il ritratto opera della bottega di Cranach, realizzata nel 1550 e non un autoritratto. L’eccessiva cura dei dettagli e la presenza di un’ombra su fondo neutro monocromo, escludono l’autografia del pittore, che non ha mai adottato tali accorgimenti. Il dipinto potrebbe esser stato eseguito prima che il pittore raggiungesse nell’esilio di Augusta il principe Giovanni Federico di Sassonia. Nel ritratto l’artista non è raffigurato al lavoro, ma come un patriarca, così come si autoritraevano pittori italiani coevi quali Tiziano e Tintoretto; dal volto effigiato si percepisce la grande consapevolezza di sè e del proprio valore.
Nonostante i numerosi elogi alla sua arte e la sua lunga vita, esistono pochissimi ritratti di Cranach.