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I volti delle persone - Il ritratto infantile ufficiale: Ritratti di Maurizio e Severino di Sassonia

Figli del duca Enrico IV di Sassonia, detto il Pio, i due principi sono raffigurati rispettivamente all’età di cinque anni il primogenito Maurizio e di quattro anni il secondogenito Severino, morto prematuramente undicenne. L’identificazione fu resa possibile nel 1899, attraverso una medaglia recante l’effigie di Severino. Maurizio divenne principe elettore, a discapito del cugino Giovanni Federico il Magnanimo, combattendo a fianco dell’imperatore Carlo V nella battaglia di Mühlberg del 1547 contro la Lega di Smalcalda.
I ritratti mostrano i due fanciulli vestiti secondo l’etichetta di corte, indicandone, pur nella sostanziale somiglianza, il rapporto gerarchico derivante dalla primogenitura, sottolineato dalla postura e dall’espressione più determinata di Maurizio rispetto a quella, ancora dolcemente fanciullesca di Severino.
All’epoca dei ritratti non esisteva ancora una ritrattistica infantile di ambito tedesco; circa quindici anni prima, nel 1509, lo stesso Cranach aveva tuttavia eseguito il ritratto del piccolo Giovanni Federico di Sassonia, pendant del ritratto del padre Giovanni il Costante. Ma i precedenti figurativi sono forse da individuare sia in area fiamminga sia in ambito italiano, dove fin dalla metà del XV secolo Desiderio da Settignano si era dedicato a tale genere. Capolavori della ritrattistica infantile erano inoltre già visibili a Firenze, nel celeberrimo Trittico Portinari di Hugo van der Goes, negli affreschi di Domenico Ghirlandaio e, a Mantova, in quelli della Camera picta di Andrea Mantegna. Un contesto rinascimentale di tipo europeo, dunque, che richiedeva un nuovo linguaggio ufficiale per proclamare la condizione sociale e il destino dei futuri principi.