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Le immagini a stampa - Adamo ed Eva

Prendendo spunto dall’incisione di analogo soggetto di Dürer realizzata nel 1504, Cranach propone la propria personale interpretazione del tema, in modo alquanto originale: Adamo e Eva sono ritratti nel momento di carpire i pomi dall’Albero della Conoscenza, immersi in un Eden descritto con dovizia di particolari. Non dominano isolati la scena, non sono gli unici protagonisti dell’evento, i padroni indisturbati del Paradiso, ma sono raffigurati in perfetto equilibrio con gli altri esseri viventi, cervi, leoni, pecore e cavalli che, a loro volta, sembrano partecipare dell’azione in maniera corale. I corpi si integrano armoniosamente con gli alberi, gli animali e le svettanti corna dei cervi che, intrecciate tra loro, disegnano un motivo decorativo autonomo e singolare, così invasivo da occupare lo spazio destinato al primo uomo, coprendone in parte il corpo nudo. Il peccato ancora non è stato commesso e l’uomo non si oppone alla natura, ne è parte integrante al punto che le dimensioni della coppia non sovrastano quelle delle altre creature. Cranach dispone il volto di Adamo all’altezza dei seni di Eva, conferendo alla narrazione una sfumatura erotica sottile, per rimarcare, probabilmente, la futura, carnale interdipendenza tra i due sessi successiva alla caduta. In alto, dai rami del frondoso albero carico di frutti, pendono i due stemmi della casa di Sassonia, rispettivamente caratterizzati dalle spade incrociate in campo bipartito bianco e nero e dalla corona diagonale su strisce orizzontali giallo e nere, mentre sul tronco è affisso il cartiglio con la data (1509) e l’emblema del pittore, il serpente alato.