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Le immagini a stampa - Caccia al cervo

Durante le partite di caccia organizzate per Federico il Saggio, Cranach era tenuto, in qualità di artista di corte, a seguire il proprio signore; coglieva così l’occasione per eseguire sul blocco da disegno rapidi schizzi di animali, utilizzati con ogni probabilità nella realizzazione delle decorazioni, andate perdute, dei padiglioni da caccia di Coburgo, Torgau e Lochau.
La xilografia mostra le fasi di un’ideale battuta, attraverso l’espediente narrativo della ripetizione in sequenza dei momenti culminanti dell’azione, dalla liberazione del cervo in alto a sinistra, alla fuga dell’animale rincorso da cani e cavalieri sulla destra, all’accerchiamento finale in basso. Cranach adotta un punto di vista rialzato per permettere all’osservatore una visione a volo d’uccello dettagliata ed esaustiva. La mancata identificazione del castello sullo sfondo non permette di capire se l’incisione si riferisca alla cronaca di un evento realmente accaduto o se si tratti di un’invenzione ispirata alle cacce di corte, intese come momenti esemplari di vita cortese, pretesti per sfoggiare il proprio coraggio e talento nel maneggiare le armi a cavallo di un destriero.
Dal punto di vista tecnico Cranach ha utilizzato due matrici diversamente intagliate, la prima per definire i contorni, la seconda per gli effetti chiaroscurali; entrambe sono state impresse su due fogli di carta in folio, successivamente incollati.
Il tema della caccia “cortese” appare in un dipinto di Nicolò dell’Abate della Galleria Borghese, in occasione della mostra posto a raffronto con le opere di Cranach.